La storia - Brera Musica Danza e Arti Libere

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La storia

 Novara, nella prima metà dell’800,  era forse l’unica tra le città di provincia che poteva gareggiare con la capitale nel possedere “ Stabilimenti di Educazione e Istruzione”: nel vantare orfanatrofi, asili, l’ Istituto d’Arte e Mestieri, scuole tecniche, scuole serali di agricoltura, la Biblioteca del Municipio e la Pinacoteca. Fino alla metà dell’800, l’attività musicale era limitata agli interventi delle Cappelle di San Gaudenzio e della Cattedrale, alle attività dei monasteri, alle congregazioni religiose e alle esibizioni della banda civica. Ma l’esigenza dei tempi richiedeva di più e altro in ambito musicale. Alcuni amanti di quest’ arte pensarono di colmare il vuoto fondando una scuola di musica. La decisione fu anche presa, saggiamente, valutando il costo del mantenimento della Banda cittadina. A fronte infatti di 7.500 lire del costo annuale  della Banda, si scoprì che, aumentando tale spesa a 10.000 lire, si poteva avere un servizio ben più organico e diffuso: la banda, la scuola cittadina di musica e, congiuntamente, delle prime parti per l’ orchestra del teatro e il direttore dello stesso. Infatti, il direttore della scuola sarebbe divenuto il direttore artistico del teatro cittadino, mentre alcuni docenti avrebbero avuto l’ incarico di  prime parti dell’ orchestra dello stesso teatro, dando ulteriore impulso allo stesso Teatro Comunale. Congiuntamente, il nuovo progetto avrebbe arricchito anche le attività del Guarda Nazionale ( com’ era allora chiamata la Banda cittadina ). Con questi certo nobili e concreti intenti e l’ ulteriore investimento da parte del Comune e dei Padri Fondatori,   nasce ufficialmente, con una delibera comunale e l’ intervento di 116 benefattori sottoscrittori privati,  l’ 11 giugno 1858, il Civico Istituto musicale di Novara.   
La prima sede fu la “ Ca di rat ”, ex fornaci Bottacchi, ubicata un via dell’Arbogna 6, nel quartiere Molini (oggi Via Giulietti, Asilo Negroni). Il nascente Istituto potè contare, per iniziare la sua attività, oltre che sul contributo del Municipio, come stabilito in delibera, e dei privati sottoscrittori, anche del sostegno economico  del Collegio Caccia, dell’Ospedale, che avrebbe riservato posti per i proprii orfanelli, del Teatro Antico, dello Stabilimento Bellini, dell’Orfanatrofio Dominioni.  
L’iniziativa culturale stava compiendo i primi passi con il massimo appoggio dato dalla città. In un elenco manoscritto compaiono oltre 100 nomi di benefattori, tra i più in vista in campo culturale, religioso, militare, aristocratico ed imprenditoriale della città. Carlo Coccia, già maestro di cappella della cattedrale, fu nominato Primo Censore (oggi diremmo Direttore). Lo sviluppo della scuola fu molto rapido se, 5 anni dopo nel 1863, contavano già 207 allievi di cui 14 musicanti della Banda cittadina e 28 nell’orchestra.
Il 1866 è l’anno della morte del maggiore di cavalleria Fedele Brera, esattamente il 15 maggio,  che, nato a Crema, era stato costretto, da eventi bellici, ad emigrare in Piemonte. Fedele Brera nel suo testamento, aveva nominato erede universale l’Istituto Musicale di Novara, a condizione che avesse portato  il suo nome. Per poter accettare l’eredità era necessario che l’ Istituto avesse esistenza giuridica come corpo morale. In virtù di ciò, con un decreto reale, il 6 ottobre 1866, il Civico Istituto Musicale di Novara, divenne  Civico Istituto Musicale Brera, al fine di “…incoraggiare lo studio della musica, di darne insegnamento gratuito ai giovani meno agiati e mantenere la Banda Musicale a servizio del Municipio”. Con il passare del tempo si dovette faticare non poco per trovare una sede adatta agli scopi dei fondatori e all’ espansione della scuola: prima si cercò di ottenere la disponibilità di alcune sale del Palazzo del Mercato, poi si attese l’ultimazione delle caserme per spostare la sede dell’Istituto Brera nel quartiere attiguo. Infine, il 3 giugno 1904, il Consiglio Comunale approvò il progetto dell’Ufficio Tecnico Municipale per la costruzione della nuova sede nella zona dove si trova tuttora, circondato dal verde di un proprio parco. La sua sede attuale fu progettata dall’ingegnere Alessi di Canosio tra il  1902 e il 1903.  
Nella sua lunga storia, l’Istituto Musicale ha conosciuto momenti di fervore musicale e momenti avversi, come tutte le antiche istituzioni del nostro Paese, ma ha potuto sempre contare sulla presenza di grandi insegnanti e personalità del mondo musicale, uno su tutti Carlo Coccia, al quale poi venne intitolato il nuovo teatro cittadino tuttora attivo. Attorno all’Istituto hanno gravitato personalità di rilievo internazionale: è possibile vedere foto autografe con dedica di Giuseppe Verdi,  Giacomo Puccini, Ruggero Leoncavallo, Pietro Mascagni, Jules Massenet, Charles Gounod. Personaggi questi passati nell’ Istituto in relazione alla propria attività artistica. La Scuola è così giunta fino ai giorni nostri, potendo contare, nello corso della sua vita, su una folta schiera di alunni che si sono diplomati, oltre a quelli  che, a scopo puramente amatoriale, hanno posto le basi per la propria cultura musicale.

 





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